Assisi “rampicante”

Scriveva il poeta Properzio: “Scadentisque Asis consurgit vertice murus” ovvero, “di Assisi rampicante le mura si innalzano sull’altura”… L’antica Asis, centro fondato dagli Umbri, sorge infatti su uno sperone alle pendici del massiccio del Monte Subasio. La città è cinta da poderose mura e si sviluppa su scenografici terrazzamenti che, sorretti da muraglioni di terrapieno, seguono d’andamento dell’altura.
La cerchia muraria antica di Assisi aveva un perimetro di circa 2500 metri, cingeva una superficie di 60 ettari e venne costruita a partire dalla seconda metà del III secolo a.C. Restavano fuori dalle mura antiche sia il luogo dove attualmente sorge la Basilica di San Francesco, sia quello che ospita la Basilica di Santa Chiara.
La sistemazione a terrazze viene avviata verso la metà del II secolo a.C. La terrazza superiore nord-orientale – quella più antica, che comprende l’area circoscritta tra via Comune Vecchio, via Porta Perlici, Piazza San Rufino e Piazza Matteotti – era l’Acropoli della città.
All’interno del sistema dei terrazzamenti le risorse idriche erano utilizzate in maniera razionale; le canalizzazioni sfruttavano al meglio il pendio naturale del terreno e regolarizzavano la pressione delle acque. Pozzi fontane e cisterne situati a diverse quote testimoniano questa organizzazione.

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