Il Progetto "Cross Media"

Iniziative
Pagina corrente: Il progetto “Cross Media”

“Dove si incontra e riconosce l’arte al giorno d’oggi?”
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Crossmedialità come comunicazione combinata

Arrivando ad Assisi, si avverte subito che questa città parla con una voce ampia, capace di farsi capire in modi diversi. La crossmedialità, qui, non appare come un termine tecnico, ma come un modo naturale di accogliere persone diverse, con lingue e sensibilità diverse, offrendo a ciascuno un punto d’ingresso possibile.

Nel Museo Diocesano di Assisi questa esperienza si sente con chiarezza. Si può cominciare dal sito, continuare con le audioguide, seguire una visita guidata, oppure lasciarsi accompagnare dai contenuti digitali: ogni canale aggiunge qualcosa, senza sostituire gli altri. Ne nasce un racconto che non impone un solo modo di ascoltare, ma lascia spazio a ritmi e sguardi differenti.

Quello che colpisce, vivendo questa esperienza, è il senso di ospitalità. Il complesso monumentale non si limita a mostrare opere e luoghi, ma prova a farsi raggiungere davvero, rendendo la visita più accessibile, più leggibile e più vicina a chi arriva da contesti diversi. In questo si riconosce bene il valore di Assisi come luogo di incontro: un posto in cui la comunicazione non uniforma, ma mette in relazione.

La forza di questo approccio sta proprio nella possibilità di unire. Unire presenza e digitale, lingue diverse, memoria e scoperta, racconto e ascolto. Così la crossmedialità diventa un modo concreto per far sentire che il patrimonio non è chiuso in sé, ma vive quando riesce a dialogare con chi lo incontra

Lo Staff del Museo

Visita interattiva del Complesso Monumentale

 

Progetto “IncontrArti – Oltre l’immagine” realizzato da

MEU – Musei Ecclesiastici Umbri con il contributo della Regione Umbria.

Presentazioni, TV, Concerti ed Eventi

Il Museo Diocesano di Assisi si racconta nelle arti e nei mezzi più vari, qualche esempio a seguire:

 

Contenuti esclusivi per il nostro canale YouTube

Il video narra la leggenda legata al Sarcofago tardo antico del vescovo e martire Rufino, patrono di Assisi. Il manufatto, custodito nei sotterranei della Cattedrale della Città Serafica, risale al III secolo d. C. e le sue vicende si intrecciano con la storia della costruzione del duomo in località Bona Mater.”

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Capitolo Chiesa Cattedrale di San Rufino | P.I. 02615110547
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